Come eseguire la potatura del gelsomino4 minuti di lettura

Il gelsomino è una delle piante rampicanti più particolari e belle in natura, la cui fioritura e rigogliosità dipende dagli interventi di potatura, che devono essere eseguiti in maniera corretta e nelle giuste tempistiche.

Per comprendere al meglio quanto affermato è necessario rispondere ad un quesito fondamentale: questa pianta ha bisogno di essere potata in determinati periodi dell’anno? La risposta è si; il gelsomino deve essere curato in periodi precisi, questo permetterà alla pianta di essere rigogliosa e di crescere forte.

Si precisa che il tipo di potatura del gelsomino non dipende solo dalle corrette tempistiche, ma è determinata anche dalla tipologia di gelsomino che bisogna potare; si ricorda, infatti, che esistono in natura circa 250 tipologie di gelsomino differenti che possono essere potate in maniera diversa.

Da quanto detto, cosa si può dedurre in merito alla potatura del gelsomino? Si conferma che la potatura risulta fondamentale per ottenere una pianta sinuosa, filante e con tanti fiori.

Nei paragrafi sottostanti si parlerà:

  • delle caratteristiche generali del gelsomino
  • delle tecniche di potatura principali
  • dei periodi in cui eseguire la potatura
  • degli attrezzi da adoperare e come utilizzarli

Tutte queste informazioni sono necessarie al fine di conoscere al meglio la pianta ed i trattamenti cui può essere sottoposta.

Le caratteristiche generali del gelsomino

Per comprendere le tecniche di potatura di una pianta, bisogna prima conoscerne le caratteristiche principali.

La domanda cui dobbiamo dare risposta è: che tipo di pianta è il gelsomino?

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Il gelsomino fa parte delle famiglia dei sempreverdi; può assumere sembianza sia di pianta rampicante sia di arbusto. La maggior parte delle volta essa si presenta come pianta rampicante. Proprio per questo viene utilizzata per adornare i muri delle case o i cancelli di ingresso delle abitazioni.

La pianta presente delle foglie caduche e può raggiungere un’altezza superiore ai 3 metri.

Date tali caratteristiche la potatura del gelsomino ha funzione prettamente ornamentale; ovviamente, il procedimento di pulizia della pianta ne aiuta la crescita ed il rafforzamento della stessa.

La potatura del gelsomino

La corretta potatura del gelsomino si compone di plurime fasi che bisogna seguire con attenzione a precisione al fine di far crescere bene la pianta.

Quali sono le fasi da rispettare per la corretta potatura?

La prima fase va eseguita per i primi tre anni di vita della pianta; essa consiste nell’eliminazione, a partire dalla base, dei due terzi dei rami. Tale procedura favorisce la crescita di nuovi rami, l’infoltimento della pianta nella parte bassa e la formazione adulta della pianta.

In questa fase va svolta la cosiddetta potatura di formazione, volta alla formazione ed al nutrimento della pianta.

La seconda fase della potatura va eseguita dal terzo al quinto anno di vita della pianta; tale fase consiste nel taglio dei rami basali, sempre nella proporzione di due terzi della loro lunghezza.

Inoltre, sopo il terzo anno la pianta potrà sempre essere liberata da tutti i rami secchi o danneggiati, al fine di preservare la qualità. Tale tipologia di potatura, nello specifico, viene denominata di ringiovanimento.

Quando effettuare la potatura

Sia la potatura di formazione sia di ringiovanimento va eseguita in primavera; ovviamente, in base alla specie di gelsomino coltivata, ci possono essere delle piccole variazioni.

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A cosa si devono tali variazioni nel periodo della potatura? Le variazioni di periodo dipendono dalla fioritura della pianta. Difatti, a seconda della specie, vi sono fiori che spuntano sui rami dell’anno precedente e fiori che spuntano sui rami dell’anno.

Nel primo caso, per i fiori che nascono sui rami preesistenti, la potatura va eseguita almeno due settimane prima dell’infiorescenza. Nel secondo caso, invece, la potatura va eseguita nei mesi invernali.

Gli attrezzi per la corretta potatura

Gli attrezzi idonei alla potatura del gelsomino sono quelli tradizionali.

Qual è l’occorrente necessario? Per effettuare la potatura basta semplicemente: una cesoia dalle lame nuove e affilate e un paio di guanti sterili.

Per svolgere un buon lavoro bisogna ricordare di disinfettare gli attrezzi sia prima che dopo il loro utilizzo poiché degli attrezzi sporchi o rovinati possono essere veicolo di infezioni, malattie o parassiti per il gelsomino che è molto delicato.

Come si adoperano le cesoie? L’attrezzo deve essere utilizzato in modo preciso, adoperando degli tagli netti ai rami; si precisa che bisogna evitare le possibili sfilacciature che possono comportare lesioni irreparabili alla pianta.

Qualora l’attività di potatura risulti troppo complessa da svolgere, per via di ampie siepi formate della stessa pianta di gelsomino, è opportuno rivolgersi a potatori professionisti specializzati nel settore.

Una buona potatura garantirà una stupenda fioritura, rigogliosità, e forza della pianta.

Conclusioni

Da quanto detto potare la pianta di gelsomino è davvero molto semplice; basta solo rispettare le giuste tempistiche stagionali, utilizzare gli attrezzi consigliati nel modo giusto e fare attenzione nel tagliare i rami nelle proporzioni corrette. In questo modo il gelsomino sarà sempre rigoglioso.

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