Il the verde e gli altri tipi4 minuti di lettura

Il the è una delle bevande più diffuse al mondo, iconica usanza di alcune popolazioni, crea un momento di relax da vivere da soli o in compagnia per fare due chiacchiere tra amici.

E’ ricavato dalle foglie della Camelia Sinensis. arbusto che cresca in Cina, Giappone, India e Kenia. Nelle prossime righe andremo a conoscere soprattutto una delle qualità più amate e in voga tra i consumatori:

  • Il the verde, elisir di giovinezza?;
  • Atri tipi di the;
  • Fa dunque bene una tazza di the?.

Il the verde, elisir di giovinezza?

Il più comune e consumato, è prodotto da un albero che in condizioni normali di crescita può raggiungere fino ai 2 metri di altezza, le cui foglie hanno dei margini dentati e si presentano di un colore verde chiaro volto lucente. Originario del SudEst Asiatico, nella Medicina Tradizionale Cinese era utilizzato come rimedio nella cura del mal di testa.

Gli effetti benefici ad esso collegati sono direttamente proporzionali alla giovinezza delle foglie utilizzate per la sua produzione. Più le foglie sono giovani e maggiori saranno le sue proprietà salutari.

Il the verde è un ottimo alleato nella lotta ai radicali liberi e dunque all’invecchiamento, grazie ai polifenoli in esso contenuti. I flavonoidi riducono i livelli di colesterolo e di trigliceridi presenti nel sangue, ostacolano dunque le malattie cardiovascolari e coronariche.

Secondo uno studio dell’Università di Tohoku in Giappone un regolare consumo di the verde contrasta la perdita delle facoltà cognitive prevedendo la comparsa di malattie degenerative del sistema nervoso, come ad esempio l’Alzheimer. In sostanza il the verde per il cervello e per il cuore risulta un vero e proprio elisir di giovinezza.

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Da prendere in considerazione anche le sue proprietà antitumorali, il suo infuso sarebbe in grado di impedire il formarsi e il progredire delle cellule cancerogene.

Inoltre favorisce e stimola la diuresi combattendo l’eccesso di liquidi e la comparsa di cellulite e della famosa buccia d’arancia.

Alle donne in menopausa è consigliato assumere regolarmente the verde per le sue capacità di riportare sali minerali nelle ossa e nei denti, fattori che vengono a mancare con il passare degli anni.

Purtroppo però nel suo utilizzo occorre tenere in considerazione il fatto che in esso è contenuta una certa percentuale di caffeina e che quindi in soggetti predisposti può provocare ansia, nervosismo, fino ad attacchi di nausea e vomito.

Altri tipi di the

  • The nero: Conosciuto anche come the rosso, per via del colorito che prende il liquido una volta che viene messo in infusione. Deriva dalle stesse foglie del the verde, solo che in questo caso sono state sottoposte a una maggiore ossidazione. Originario di India e Sri Lanka, generalmente si contraddistingue per il suo aroma e sapore più intenso e deciso. Le foglie vengono raccolte fresche e fatte essiccare, vengono arrotolate e fatte essiccare nuovamente per poi essere macerate. Questa doppia essiccazione serve a generare e poi bloccare nuovamente gli enzimi, in esso naturalmente contenuti. Il the nero è fonte di magnesio, potassio e fluoro, inoltre in esso troviamo zero calorie.
  • The giallo: coltivato nell’antica India, Cina e Giappone, ora ha visto il suo successo anche in Indonesia, in Africa Orientale e America Meridionale. Se in situazioni di crescita naturale la pianta diventa un albero forte e robusto, in coltivazione la pianta si presenterà come poco più di un cespuglio con foglie sempreverdi. La sua produzione prevede che le foglie siano sottoposte a un trattamento termico di “stabilizzazione“, con esso vengono bloccati gli enzimi responsabili dell’ossidazione. E’ una varietà piuttosto costosa, ma è un potente antiossidante, combatte le cellule causa di tumori e previene le malattie cardiache. La percentuale di caffeina in esso contenuta può però provocare ansia, nervosismo e insonnia.
  • The bianco: viene spesso consigliato nelle diete ipocaloriche, per via della sua capacità di accelerare il metabolismo e quindi favorire il dimagrimento. E’ ricavato dalle prime foglie della pianta che vengono colte a mano e messe ad essiccare o al sole naturalmente o artificialmente. E’ la varietà di the più pregiata in commercio ecco perchè è anche chiamata “il The dell’Imperatore“. Dopo l’essiccazione per evitare che si ossidi viene o cotto a vapore o tramite torrefazione, va poi conservato in barattoli opachi con chiusura ermetica e tenuto in un posto fresco, buio e asciutto. Rispetto ai tipi di the visti fin ora ha una percentuale di caffeina più bassa, ricco di polifenoli ha capacità antiossidanti, antinfiammatorie e immunodepressive. Riduce sia i livelli di colesterolo che quelli glicemici.
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Fa dunque bene una tazza di the?

La risposta è sicuramente affermativa. Abbiamo visto quanti e quali benefici porta il consumo di the. L’importante è ricordare alcuni semplici accorgimenti nella preparazione di esso, per evitare di rovinarne il gusto in preparazione e le sue proprietà organiche. Più il the che si sceglie di consumare è pregiato, meno calda dovrà essere l’acqua in cui viene messo in infusione. Il tempo di preparazione varia dai 2 minuti fino al massimo di 5 minuti richiesti per il the nero.

In conclusione si può dire che il the oltre a un’ottima compagnia per un momento di relax magari davanti al camino con un buon libro, è anche il vostro alleato per contrastare lo scorrere del tempo e i risultati di una dieta poco curata e attenta.

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