Il ciclamino nel linguaggio dei fiori4 minuti di lettura

Ultimamente si parla sempre più spesso del ciclamino, anche perché si tratta di un fiore in grado di appassionare fornendo a tutti gli interessati una grande felicità. In effetti, si tratta di un fiore che da molte persone viene considerato unico nel suo genere. Quali sono i motivi di cotanto interesse? E quali sono i significati del ciclamino? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

  • Ciclamino: ecco il suo significato
  • Si può coltivare il ciclamino?
  • Ciclamino tra miti e leggende

Ciclamino: ecco il suo significato

Quando si tratta di scegliere un fiore per le proprie esigenze oppure per regalarlo a qualcuno, non si può proprio ignorare tutte le possibilità rappresentate dal ciclamino. In effetti il ciclamino non a caso viene da molti ritenuto come uno dei fiori più belli in assoluto. Esso ha dei petali estremamente belli e colorati. Il fiore in sé è facile da curare e coltivare. Perfetto non solo per essere regalato a una persona speciale, ma anche per venire usato in altri campi e settori. Le origini di questo fiore sono molto antiche, tant’è che nel corso del tempo allo stesso sono stati assegnati molteplici significati abbastanza differenti. Basti sapere che molte volte al ciclamino sono stati assegnati persino dei significati contraddittori. Tuttavia, nella raccolta e nell’uso di questo fiore occorre prestare una grande attenzione alle sue radici. Queste, difatti, contengono una certa quantità di veleno potenzialmente mortale per gli umani. Proprio per questo motivo in passato il ciclamino è stato associato anche a tutto ciò che concerne lo scoraggiamento e la diffidenza. D’altro canto, in un passato nemmeno troppo remoto veniva ritenuto che proprio per via di questa sua forza chiunque lo avesse piantato non potesse mai più essere colpito da alcuna sfortuna. Per dirla brevemente, insomma, aveva anche la funzione tipica di un amuleto che serviva da protezione. Successivamente tale sua funzione venne perduta e il ciclamino assunse sempre di più il significato della fertilità. Per questo veniva, anche se erroneamente, regalato alla propria dolce metà in qualità di augurio per l’arrivo di un bambino. Rimase comunque un portafortuna di quelli che venivano regalati a coloro che si sentivano un po’ sfortunati. Perché ora si evita di regalare il ciclamino ai partner? Semplicemente ha un valore negativo associato a una possibile storia d’amore. Secondo alcune interpretazioni, difatti, potrebbe indicare una bassa sicurezza nella relazione che si vive e anche un pizzico di esitazione. Tutto questo contribuisce, quindi, a creare un certo alone negativo intorno alla persona che fa un dono simile: significa che non è propriamente sicura di sé, né del gesto che sta facendo. Un altro significato tipico del ciclamino è quello legato all’autostima. Secondo una leggenda, difatti, il fiore in questione avrebbe la proprietà di far sentire felici le persone a cui viene regalato.

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Si può coltivare il ciclamino?

La coltivazione di questo fiore è senz’altro possibile considerando che non è particolarmente esigente per quanto riguarda la temperatura o altri fattori. Ciononostante, non è semplicissimo coltivarlo e bisogna prestare attenzione a tutto ciò che riguarda la cura della pianta. In alcuni periodi dell’anno, per esempio, il ciclamino richiede un’attenzione maggiore rispetto che in altri. Tutti gli sforzi eseguiti per coltivare il ciclamino vengono comunque ripagati grazie alla comparsa di alcuni splendidi fiori. In autunno, poco prima che avvenga la fioritura, occorre trovare un posto in cui la temperatura sia compresa tra i 12-16 °C, preferibilmente dalle varie fonti artificiali di calore. Questo range di temperatura è anche quello ottimale per coltivare la pianta. Una volta che quest’ultima si sviluppa deve essere annaffiata in modo costante, ma non eccessivo, e solo in quei periodi quando il terriccio diventa molto asciutto. Se, invece, si deve andare via lasciando il fiore da solo per qualche giorno, sarà meglio metterci un po’ più d’acqua riempiendo il sottovaso piuttosto che riempire di acqua il terriccio. Questo perché il ciclamino non ama che ci sia dell’acqua in eccesso.

Ciclamino tra miti e leggende

Non sono in molti a sapere che in Antichità tale fiore era stato consacrato alla dea Ecate, motivo per cui veniva anche chiamato con il nome di Pianta di Ecate. Solo in Medioevo il nome fu cambiato rendendolo più scientifico, motivo per cui la storia del termine ciclamino è anche abbastanza recente. Sempre nel Medioevo tale pianta venne rinominata in Pianta del Diavolo: in questo modo si cercava di evidenziare il fatto che prima era una pianta di Ecate, la quale a sua volta era una divinità collegata ai riti magici di ogni genere e quindi per la cultura che questa dea aveva diffuso. Per fortuna, con il crescere delle tradizioni cristiane il ciclamino venne successivamente attribuito a Maria. Questo poiché il fiore ospita delle piccole macchioline rosse che, secondo la leggenda, rappresentavano il preciso dolore della Madonna per la morte del proprio beneamato figlio. Varie storie e leggende sono legate a bulbo del ciclamino, che dai contadini veniva usato in qualità di un cono da riempire per calmare, per esempio, il mal d’orecchio. Ciononostante, attualmente non viene usato per scopi terapeutici in quanto contiene un’altra concentrazione di ciclamina, un componente potenzialmente tossico per l’uomo.

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