Il glicine: caratteristiche e principali utilizzi4 minuti di lettura

Il glicine, una pianta di origine asiatica ma molto diffusa anche nella costa orientale degli Stati Uniti e appartenente alla famiglia delle fabacee. Dai colori vivaci, il glicine è considerata una delle piante rampicanti più belle e apprezzate al mondo e la sua altezza può raggiungere, e addirittura superare, i 15 metri. È sicuramente conosciuta per il suo carattere avvolgente, non a caso viene utilizzata per decorare pergolati, giardini, terrazze ma anche le mura esterne di una casa di campagna o di una villa. Chi preferisce però può farla crescere in altezza ma in questo caso avrà bisogno di un supporto che la sostenga.

Gli amanti delle piante non possono ignorare che il suo nome scientifico, ossia wisteria, le è stato assegnato in onore di uno studioso statunitense Kaspar Wistar. Interessante anche il nome attribuito alla pianta dai tedeschi blauregen, che tradotto significa pioggia blu ed è molto simile al significato che gli è stato dato in Cina (suo Paese di origine).

In Italia il termine glicine deriva invece dal greco glikis che tradotto significa dolce ed è collegato alla delicata fragranza che rilasciano i suoi fiori.

La fioritura di questo rampicante avviene durante la stagione primaverile. I suoi fiori, che spuntano prima delle foglie, hanno una tonalità che varia dall’azzurro chiaro al violetto, passando per il blu, e si mostrano come raggruppati in piccoli mucchi; immagine che richiama inesorabilmente i grappoli d’uva.

Dopo aver soddisfatto la curiosità di qualche pollice verde particolarmente desideroso di conoscere l’origine del nome di questa splendida pianta vediamo di capire qualcosa un più su questo meraviglioso rampicante.

  • Varietà del glicine e suoi utilizzi
  • Glicine: storia e simbologia
  • Come coltivare e prendersi cura del glicine?

Come viene utilizzato il glicine e quante varietà ne esistono?

Il glicine è una pianta rampicante ornamentale adatta a giardini, se muniti di archi o pergole. Può anche essere coltivata in balcone o in un terrazzo, in un semplice vaso, e in questo caso si intreccerà alle ringhiere o ai supporti forniti permettendo così, ai proprietari di appartamenti con balconi adiacenti, di ritagliarsi un po’ di privacy.

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Esistono diverse varietà di glicine, tra cui brevemente ricordiamo:

  • Wisteria Sinensis che è la varietà più conosciuta i cui fiori sono del classico colore viola;
  • il Glicine Giapponese con dei fiori enormi ma una crescita più lenta rispetto a alla varietà classica;
  • Wisteria Floribunda con una fioritura che si estende su una lunghezza di circa 40 cm;
  • Wisteria Frutescens, nata negli States e con piccoli fiori blu-viola.

Glicine: storia e simbologia

Il glicine arrivò in Europa, precisamente nel Regno Unito, nei primi anni del XIX secolo importato dalle Indie. In un primo momento non venne data molta importanza a questo rampicante infatti bisognerà attendere circa due anni per il debutto del glicine tra i più importanti giardini d’Europa.

Basta pensare che la pianta più antica e spettacolare di tutta Europa si trova tutt’oggi piantata al Kew Gardens di Londra.

Su questo rampicante esistono varie leggende, quasi tutte di origine orientale.

Ad esempio si narra che gli imperatori giapponesi durante i loro lunghi viaggi portassero con se delle piccole piante di glicine da consegnare, come omaggio, alle popolazioni presenti sui territori nei quali erano giunti.

Un’antica leggenda piemontese invece narra di una giovane pastorella, di nome Glicine, che passa le giornate a piangere a causa del suo aspetto fisico poco piacevole e che la rendeva meno attraente rispetto alle sue coetanee. Un giorno in preda ad un pianto disperato si accorse che le sue lacrime avevano dato vita ad una pianta meravigliosa, i cui fiori colorati emanavano un profumo inebriante. Non è un caso che ancora oggi il glicine è simbolo di sensualità, femminilità primaverile colta nel momento di sbocciare.

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In Cina e Giappone invece il glicine simboleggia amicizia, disponibilità e riconoscenza.

Come coltivare e prendersi cura del glicine?

Il glicine resiste a qualsiasi condizione climatica, anche al rigido inverno anche se in questo caso è consigliabile coprire la pianta con un telo. Il trapianto va eseguito durante la stagione autunnale o invernale e si deve prestare attenzione al fatto che il luogo scelto sia ben esposto alla luce solare, al fine di ottenere la massima fioritura poi in primavera. Il glicine è una pianta rampicante che predilige i terreni ricchi e drenati; apprezza quelli sabbiosi e leggermente acidi mentre sono da evitare quelli argillosi o calcarei.

Nei primi due anni, successivi al suo trapianto, non cresce tanto perché ha bisogno di tempo per impiantarsi bene e in profondità. Sempre nei primi anni necessita di frequenti irrigazioni perché la pianta è in fase di crescita, anche se in inverno può essere sufficiente anche una sola irrigazione al mese; le piogge stagionali faranno il resto.

Concludendo essendo il glicine una pianta rampicante decisamente imponente ha bisogno di un supporto resistente o di una parete sulla quale appoggiarsi. Se si vuole farla salire lungo le mura della propria abitazione basta collocare un filo metallico alla distanza di 20 cm da ciascun muro e man mano che la pianta cresce attaccare i rami al supporto. Quanto appena detto è necessario solo in un primo momento mentre successivamente sarà la stessa pianta ad aggrapparcisi in modo naturale.

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