La lantana: il fiore che cambia colore4 minuti di lettura

La lantana è una pianta ornamentale, originaria del Sud America e appartenente alla famiglia delle verbenacee; viene coltivata sia in vaso che in giardino. Vediamo in questo articolo tutte le caratteristiche di questa pianta che produce fiori dalle molteplici varietà di colori; in particolare ne conosceremo:

  • Specie e Varietà
  • Cure e coltivazione
  • Malattie e parassiti

Le molteplici varietà della lantana

Quando si parla di lantana ci si riferisce al genere di piante Dicotiledoni che appartengono alla famiglia delle Verbenacae; fu il naturalista Linneo ad attribuire il nome a questo genere, in precedenza infatti con lantana si identificava solamente il Viburnum; sono piante che possono essere sia di tipo arbustivo che erbacee e una delle molteplici peculiarità che ne facilita il riconoscimento è il forte odore intenso emesso dalle foglie sottoposte a sfregamento. 

Nel 1700 questa pianta divenne l’oggetto del desiderio di molti collezionisti: il risultato è che ne furono create moltissime varietà, tant’è che ad oggi se ne contano circa 150; alcune sono esclusivamente arbustive, altre perenni con foglie caduche oppure sempreverdi, crescono di pochi centimetri o possono arrivare ad altezze che raggiungono anche 2 metri; le foglie si presentano opposte o verticillate, con margini dentellati; i fiori sono tubolosi, formati da cinque petali irregolari, e sono riuniti in infiorescenze compatte. 

Una caratteristica molto apprezzata è il colore dei fiori che varia da sfumature più scure a più chiare cambiando anche tonalità e producendo quindi un effetto altamente piacevole e decorativo.

La varietà più conosciuta e utilizzata come pianta ornamentale è la Lantana Camara (a sua volta suddivisa in tante varietà dai diversi colori), arbusto sempreverde che però necessita di un clima non troppo rigido; le foglie hanno un colore verde scuro ed emanano un odore forte – che comunque tiene lontane le zanzare -; da maggio a ottobre produce i fiori tipicamente tubolari, larghi circa 5 centimetri, il cui colore tende a scurirsi col trascorrere dei giorni, passando quindi da un bianco al giallo o al rosso o ad altre sfumature a seconda della varietà. Il frutto prodotto dai fiori è una bacca, non commestibile e tossica. L’altezza della pianta varia dai 40 centimetri fino ai 2 metri. Le varietà più colorate sono la lantana Bandana Cherry, che fiorisce abbondantemente regalando sfumature gialle, arancioni e fucsia; la lantana Cloth of Gold, dalle sfumature giallo intenso; la lantana Mutabilis, che dona colori che variano dal giallo al bianco al rosa e al lilla; la lantana Sellowiana Bianca, che produce fiori di un bianco purissimo; la Bandana Red, dalla fioritura rosso intenso e brillante con contrasto di fiori gialli. Queste sono solo alcune delle varietà più conosciute e apprezzate; coi loro colori le piante di lantana decorano giardini, balconi e terrazzi e se collocati in zone temperate riescono a fiorire tutto l’anno.

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Coltivazione

La pianta della lantana necessita di un terreno ben drenato, ricco di nutrienti e senza ristagno di acqua, e di un posizionamento a pieno sole o mezz’ombra. Da evitare l’esposizione, durante i mesi più caldi, a troppo calore, soprattutto in mancanza di circolazione dell’aria. L’annaffiatura deve essere più abbondante d’estate e minore nei mesi freddi; l’ideale sarebbe innalzare l’umidità, anche bagnando le aree circostanti alla pianta. La lantana va tenuta al riparo dai venti forti, sia caldi che freddi.

Se si opta per la coltivazione in vaso è preferibile scegliere un vaso in terracotta che facilita la traspirazione del terreno e lo scambio dell’umidità. Durante l’inverno la temperatura ideale non deve scendere sotto i 6 gradi. Da giugno a ottobre si deve provvedere alla concimazione, da effettuare con cadenza bisettimanale. Per quanto riguarda la potatura, queste piante non necessitano di veri e propri interventi, ma si possono tagliare i rami che superano i 15 centimetri, prestando attenzione ad eseguire quest’operazione nel periodo che va da febbraio a marzo.

Per moltiplicare la lantana con le talee, si procede durante il mese di agosto prelevando porzioni di rami giovani della lunghezza di circa 8 centimetri e posizionandoli in cassoni da moltiplicazione, mantenendoli ad una temperatura di 16/18 gradi; una volta pronte, le talee vanno trasferite in vasi da 8 centimetri e fatte irrobustire fino a febbraio/marzo, cimandole per innescare la formazione di rami, per poi trapiantarle nei vasi definitivi a primavera.

Malattie e parassiti

A causa della collocazione della pianta in aree soleggiate, il rischio che corre la lantana è quello di essere attaccata dalla Mosca Bianca, che svolgerà tutto il suo ciclo vitale sulla parte inferiore delle foglie; le punture di questo insetto produrranno un ingiallimento progressivo della foglia, e se l’attacco è massiccio può portare alla caduta delle stesse. La lantana può anche essere vittima di alcuni funghi o di parassiti tipici della stagione estiva, che possono comparire grazie alle alte temperature e alla poca ventilazione, come gli acari e le cocciniglie; tali insetti è bene debellarli per tempo e per contrastarli è consigliabile trattare le piante con insetticidi all’inizio della primavera e soprattutto quando ancora non sono fiorite, in modo da non nuocere ad insetti utili come le api.

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In conclusione, la lantana è una pianta non troppo difficile da coltivare, disponibile in molteplici varietà e che con pochi accorgimenti donerà un tripudio di colori nei giardini o nei terrazzi della vostra casa.

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