La vera storia di Babbo Natale4 minuti di lettura

Non tutti sanno che la figura di Babbo Natale prende ispirazione da un uomo realmente esistito. Un uomo che, certamente, aveva un caratteraccio, ma che al contempo era anche dolce e gentile con i bambini. Un uomo di quelli che avevano caratterizzato la loro epoca e che al giorno d’oggi viene ricordato in tutto il mondo cristiano.

In questo articolo quindi tratteremo le seguenti tematiche:

  • la storia di Babbo Natale;
  • Poseidone e Babbo Natale;
  • La storia di San Nicola;
  • Babbo Natale nel corso dei secoli.

La storia di Babbo Natale

Se non sono affatto in molti a sapere che Babbo Natale è una persona realmente esistita, ancora in meno sanno che è turco. Proprio così: la storia di Babbo Natale inizia in Turchia nel 4° secolo d.C. Proprio lì nasce San Nicola, conosciuto proprio per essere destinato a diventare Santa Claus in futuro. Vescovo di Myra, città dove morì, le sue spoglie furono conservate in una cattedrale fino all’anno 1000. Proprio a quel punto dei cavalieri italiani che si erano addentrati così lontano furono in grado di rubare la salma e portarla a Bari, città di cui oggi San Nicola è patrono. 

Perché divenne Babbo Natale? Beh, oltre a entrare sempre in conflitto con gli imperatori, San Nicola amava dare dei regali in dono ai bambini. Furono davvero tanti i piccoli che poterono godere di questa sua volta ed è proprio per questo che viene ricordato come una specie di figura leggendaria, quasi misteriosa: Babbo Natale. In realtà, i cristiani ortodossi e quelli greco-cattolici ricordano Babbo Natale proprio con il nome di San Nicola (il giorno in cui porta i regali è il 19 dicembre anziché il 25 dicembre). E non li mette nemmeno sotto l’albero, bensì sotto il cuscino oppure vicino al letto. Ma questa è una storia completamente diversa.

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Poseidone e Babbo Natale

In realtà sembrerebbe che la storia di una figura che porta i regali ai bambini buoni sia ancora più profonda e tocchi addirittura Poseidone che, secondo molti miti, era proprio un dispensatore di regali per i bambini buoni. Forse proprio per questo molti dei templi dedicati a San Nicola sono stati successivamente riadattati a Babbo Natale. E il nome? Sembra proprio che derivi dall’omonimo dio della Magna Grecia chiamato Nickar: anche questi un dio estremamente generoso e gentile verso i bambini che si sono comportati bene. In ogni caso basti sapere che ad aver reso Babbo Natale così famoso e conosciuto ci ha pensato il greco Michele Archimandrita, il quale ha raccontato tutti i gesti di San Nicola. Successivamente il racconto venne ripreso anche nella divina Commedia di Dante, dove Babbo Natale è descritto come il donatore a un uomo tristemente caduto in miseria e disperazione in quanto non aveva alcuna ricchezza materiale necessaria per far sposare le sue figlie. 

Per aiutarlo San Nicola decise di lanciare attraverso la finestra della casa ben 3 sacchi con le monete. Solo che a una certa le finestre vennero chiuse dalla governante e così il Santo decise di arrampicarsi sul tetto e quindi calare nel camino il sacco di monete. Un po’ sbagliò mira, poiché il sacco andò a finire in una delle calze appese vicino al camino.

La festa di San Nicola

Inizialmente tale festa ricadeva sul 6 dicembre, che era considerato il giorno del Santo. Tuttavia, successivamente la figura del Santo divenne così popolare e famosa che la festa si prolungò fino alla sera del 24 dicembre. Solo successivamente si decise di far ricadere questa festa alla notte tra il 24 e il 25, in modo da festeggiare sia il Natale che la festa di San Nicola. Nelle Chiese Cristiane d’Oriente, invece, tale festa venne spostata al 19 dicembre non a causa della sua popolarità, ma per una semplice questione di calendario. Difatti, molte chiese orientali ancor oggi adottano il calendario giuliano prima ancora che quello gregoriano. Secondo il calendario giuliano, il 6 dicembre si sarebbe spostato al 19 a causa del 13 giorni di differenza.

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Babbo Natale nel corso dei secoli

Come si può capire, la figura di Babbo Natale fu ampiamente utilizzata nel corso dei secoli tanto che, per esempio, nel X secolo divenne protagonista di vari canti gregoriani incentrati proprio su questa figura a metà leggendaria e forse è proprio questo ad averla resa così importante anche al giorno d’oggi. Successivamente Babbo Natale venne rappresentato direttamente sulle monete coniate dai normanni. Le altre trasformazioni sono arrivate un po’ per necessità, un po’ per volere di vari Re. Per esempio, dopo la Riforma del XVI secolo tutti i santi vennero visti sotto una cattiva luce, ma nessuno voleva perdere la festa con i regali. Per questo la grande maggioranza degli Stati d’Europa adottò una propria versione di Babbo Natale. Nei Paesi anglosassoni questi divenne Santa Klaus. Da noi fu Babbo Natale, in Russia e in Ucraina rimase San Nicola e in altri Paesi viene chiamato in una maniera ancora più differente. Di base, però, il concetto di questa festa resta ovunque uguale: Babbo Natale viene per ricompensare i bambini buoni. Di contro, non porta alcun tipo di regalo a quelli cattivi, anche se ormai, ovviamente, anche i bambini non proprio buoni hanno i loro regali.

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