Leggende e simbologie sul mondo dei fiori4 minuti di lettura

I fiori sono da sempre simbolo di emozioni, infatti riceverli o donarli è un semplice gesto ma che è ricco di significati che vengono trasmessi grazie alla bellezza di questi fiori.

Ognuno di essi ha un proprio significato, e si differenziano per colori, profumi, forme che contribuiscono al valore di un momento speciale o di un dono altrettanto importante che sia di amore, amicizia, di affetto o di semplice ringraziamento.

Alcuni dei fiori di cui parleremo saranno:

  • Girasole
  • Alloro
  • Mirra
  • Rosa Rossa
  • Giglio
  • Margherita

Girasole: leggenda di Clizia

Si narra che Clizia, una giovissima ninfa, si innamorò perdutamente di Apollo, il Dio del Sole, che riuscì a sedurla ma che poi la rifiutò. Nonostante Apollo si dimenticò di lei, Clizia non si diede per vinta: ogni giorno restava seduta in un campo a guardare Apollo che attraversava il cielo dall’alba al tramonto senza distogliere mai lo sguardo. Lentamente il suo corpo iniziò a deperirsi per la fame e la sete, tramutandosi così nel fiore del Girasole, e fu così che Clizia non smise mai di guardare il suo amato. Per questo motivo il Girasole segue sempre il sole in ogni momento della giornata.

Alloro: leggenda di Dafne

Dafne era una ninfa, figlia di Ladone e Gea, di cui Apollo si innamorò perdutamente senza mai esserne ricambiato per vendetta di Eros (dio dell’amore). La leggenda narra che un giorno Dafne scappando nei boschi, inseguita da Apollo, affaticata e quasi raggiunta dal Dio, implorò sua madre Gea (la terra) di trasformarla per far sì che ella potesse sfuggire da Apollo. Gea la trasformò nella pianta di Alloro, e in quel momento il Dio prese i rami di alloro e non li lascià andare mai più. Per questa ragione nell’iconografia classica Apollo viene raffigurato con una corona di rami di alloro.

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Mirra: leggende di Mirra e Cinira

Mirra era una giovane ragazza figlia di Cinira, re del Cipro, che suscitò l’invidia di Afrodite per la sua bellezza. Afrodite per vendicarsi della giovane indusse l’innamoramento di Mirra nei confronti del padre Cinira. Non potendo trattenere il suo amore, la giovane escogitò degli stratagemmi per nascondere la sua indentità e giacere con il padre nove notti consecutive. Quando il padre della giovane scoprì la verità sul rapporto incestuoso decise di inseguire Mirra per ucciderla. La giovane che riuscì a scappare fino in Arabia e che stava per essere presa dal padre, venne salvata da Afrodite, che si impietosì per la giovane e la trasformò nell’albero di Mirra. Nove mesi dopo dalla sua trasformazione, Mirra iniziò ad avere le doglie e da una piccola fessura del tronco nacque Adone.

Rosa Rossa: leggenda di Adone e Afrodite

Come abbiamo già detto, Adone è il figlio dell’unione incestuosa tra Mirra e il padre Cinira, di cui Afrodite si innamorò follemente. Un giorno Ares, dio della guerra, geloso di questo amore che la Dea provava per il giovane, decise di farlo uccidere durante una battuta di caccia da un cinghiale. Dal sangue di Adone nacquero gli anemoni, mentre dal sangue di Afrodite, che era accorsa tra i rovi per aiutare l’amato, nacquero le rose rosse. Le rose bianche esistevano già, ed erano simbolo della devozione ad Afrodite, ma per il dolore di Afrodite divennero rosse.

Giglio: leggenda di Era ed Eracle

Il Dio Zeus, dopo aver concepito Eracle con la mortale Alcmena, cerca di attaccare al seno di Era (sua moglie) Eracle, mentre dorme, per conferirgli l’immortalità in quanto nutrendo un bambino generato dell’unione di un Dio ed una mortale, con il latte divino avrebbe fatto sì che il neonato ottenesse la vita eterna. Era si svegliò e dimenandosi fece schizzare alcune goccie del suo latte in cielo e in terra. Fu così che le goccie che finirono in cielo si trasformarono nella Via Lattea e da quelle che finirono in terra nascquero i fiori bianchi del Giglio.

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Margherita: leggenda “M’ama non m’ama”

Nella tradizione il fiore della margherita veniva usato come oracolo per il “m’ama non m’ama”. Nel Medio Evo, le Dame spesso abbellivano la loro testa con questi fiori quando erano indecise su quale dei tanti spasimanti scegliere. Mentre nella leggenda cattolica le margerite erano i fiori dei bimbi buoni. Si narra che un angelo, mise questi bimbi buoni in un sacco portandoli a Gesù come dono, e sfuggendo dal sacco, caddero a terra e così nacquero le margherite.

Riassumendo, ognuno di questi fiori ha una propria storia, alcuni legati alla mitologia ed altri alla cristianità. Ma quando andrete a regalare questi fiori, almeno saprete la leggenda che ci sta dietro.

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