Il narciso: caratteristiche del fiore e il mito di Ovidio5 minuti di lettura

Specchio specchio delle mie brame chi è il più bello e profumato del reame? “Oh, mio bellissimo fiore, tu naturalmente, mio caro Narciso”.

Il narciso è un fiore bellissimo, pieno di sorprese, infatti basti pensare che solo in natura ne esistono più di 50 specie.

in Italia per l’essattezza sono solo 5 le specie più comuni e meglio conosciute, tutte originarie da differenti zone dell’Europa.

Il narciso è una tipologia di fiore dal bulbo perenne e davvero molto profumato, oltre ad essere molto bello ed elegante da mostrare. Basti pensare infatti che per le sue particolari profumazioni viene sempre più spesso impiegato per la creazione di profumi a base della sua essenza. Inoltre per la notevole bellezza estetica è un ottimo alleato per decorare terrazzi o balconi un pò spogli o privi di carattere, perché il narciso di carattere ne ha da vendere!

Il Narciso, un fiore che dona il suo nome al mito di Ovidio

Secondo la leggenda narrata da Ovidio nel terzo libro delle Metamorfosi, il protagonista è Narciso, un giovane figlio della ninfa Liriope e di Cefiso. Quando Narciso era solo un bambino la madre domandò ad un indovino se il suo piccolo sarebbe vissuto a lungo, ed egli rispose che avrebbe potuto solo se non avesse mai conosciuto sé stesso.

Sin da bambino Narciso era davvero molto bello, tanto da suscitare invidia e amore da parte di chiunque lo conoscesse.

Un giorno però si recò all’interno di un bosco per cacciare cervi e lì incontrò Eco, una ninfa del bosco che si innamora di narciso. Il giovane la rifiutò ma lei non potendo accettare il rifiuto lo inseguì fino ad essere così stanca da volatizzarsi nell’aria. In seguito dopo l’ennesimo rifiuto di un’amante da parte di Narciso, quest’ultima decise di far innamorare Narciso di se stesso grazie all’aiuto di della Dea Nemesi.

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E così fu. Narciso specchiandosi in una fonte limpida vide il suo riflesso e innamorandosi dell’immagine davanti a lui cerca invano di raggiungerla. Così facendo e non riuscendo ad abbracciare e a toccare la propria immagine muore a causa dell’irraggiungibile amore verso di sé che piano piano lo consuma.

Contrariamente a quanto si possa pensare il fiore, c’entra ben poco con il mito greco. Infatti il narciso è sì un fiore molto bello, ma allo stesso tempo è anche molto meno complesso del giovane ragazzo che porta lo stesso nome nella leggenda di Ovidio.

In questo articolo affronteremo vari aspetti relativi al fiore del narciso ovvero:

  • Le caratteristiche del fiore e le varietà più diffuse
  • Accorgimenti per la cura del fiore

Caratteristiche del narciso e specie più diffuse

Il narciso è una pianta che appartiene alla famiglia delle Amarillidacee, famiglia di cui formano parte anche i gigli marini e i bucaneve. La paracolla è la corolla che li contraddistingue sempre molto particolare e differente di fiore in fiore. I colori più comuni variano tra diverse sfumature di giallo ed arancione.

La principale caratteristica delle foglie del narciso è la loro forma, infatti risultano essere piuttosto lineari, molto sottili e decisamente lunghe. Generalmente il loro colore tende al verde chiaro.

Come tutte le piante di natura bulbacea, anche il bulbo del narciso è potenzialmente velenoso, non bisogna assolutamente ingerirlo, le conseguenze potrebbero essere anche molto gravi.

Vediamo quali sono le 3 principali specie presenti nel nostro paese:

  • Narciso selvatico: si tratta di una specie che cresce solitamente nelle zone di montagna. In Italia è molto frequente trovarlo sulle Alpi. Il colore prevalente della sua corolla è il giallo acceso con i bordi tendenti al rosso, mentre i petali sono di un color bianco latte. Fiorisce in primavera oltre i 600 metri di altitudine.
  • Narciso Trombone: si tratta di una varietà davvero molto diffusa in tutta la penisola. I fioriscono di colore giallo senza striature o bordi di altri colori e anch’esso fiorisce con l’arrivo della primavera.
  • Narciso tazzetta: in questo caso si tratta di una specie molto simile a quella selvatica, ma a differenza di quest’ultima i suoi petali risultano essere come ripiegati all’infuori e appuntiti verso l’esterno. Contrariamente alle prime due specie, questo tipo di narciso fiorisce tra il mese di dicembre e l’inizio di marzo.
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Come curare il narciso

Il narciso è un fiore che può essere coltivato sia in terra che tenuto in vaso. Desidera avere un terreno piuttosto morbido. Durante il periodo di fioritura in primavera è particolarmente indicato l’uso di concimi anche liquidi durante la fase di innaffiatura, contenenti alte percentuali di azoto, mentre va sospesa in autunno e in inverno.

Questo bellissimo fiore proveniente dall’alta quota non ha assolutamente paura del freddo, anzi non desidera la luce diretta del sole. Al contrario predilige ambienti ben ombreggiati.

L’unica accortezza necessaria durante i mesi freddi è quella di svolgere l’operazione cosiddetta “pacciamatura“, ovvero di ricoprire la pianta con della paglia e foglie secche. Questo se si vive in sud Italia, mentre chi vive al nord, potrà semplicemente estirparli e far in modo che si asciughino per bene e poi ripiantarli aggiungendo della sabbia.

La specie sopra elencata del narciso tazzetta è ideale per chi desidera tenere la pianta in casa, in vaso in quanto i suoi fiori rimangono rigogliosi anche nella prima fase invernale.

Per quanto riguarda per l’appunto il narciso in vaso ogni 3 anni circa bisognerà avere l’accortezza di estirparli e ripiantarli in un secondo momento.

Purtroppo come ogni pianta anche il narciso può subire delle aggressioni da parte di agenti esterni quali parassiti e malattie. Per questo motivo è importante fare attenzione che non venga attaccato da virus, parassiti o funghi. In particolare I parassiti sono molto pericolosi in quanto penetrano all’interno dei bulbi e in alcuni casi uccidono la pianta.

Il pericolo principale a cui vanno incontro è la fusariosi, un particolare batterio che si insinua all’interno del bulbo.

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Fortunatamente c’è da dire che il narciso ha davvero mille risorse, infatti è generalmente in grado di combattere il parassita autonomamente. Se ciò non dovesse avvenire ci si può sempre rivolgere ad un giardiniere o un vivaio per chiedere consiglio su che tipo di antiparassitario somministrare.

Il narciso è dunque un fiore davvero unico che nel linguaggio dei fiori vuol dire purezza, vanità, autostima, fertilità femminile e a volte anche incapacità d’amare!

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