Parola alle Donne: Intervista “Alcontrario” a Noemi Bengala4 minuti di lettura

intervista noemi bengala

Intervista “Alcontrario” a Noemi Bengala

Noemi Bengala stylist, classe ’76, è l’autrice di Unadonnaalcontrario, blog che, dal 2015, rappresenta un punto di ritrovo per tutte quelle donne che, proprio come lei, sentono di essere diverse, che vestono in modo diverso, che vogliono rendere il mondo un posto diverso e che, per farlo, hanno deciso di iniziare dal proprio.

Nata in Sicilia (Siracusa) e trasferitasi prima a Milano, poi a Roma, Noemi si definisce “Alcontrario” , diversa, curiosa e “multipotential“: una persona che ama appassionarsi, che ama viaggiare, leggere, dipingere, tanto quanto ama le religioni antiche, i cavalli e fare mille domande a persone con e di culture diverse.

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Noi di FloraQueen l’abbiamo intervistata ed ecco quello che ci ha raccontato.

FQ: Come nasce Unadonnaalcontrario?

Noemi: Il blog è nato su consiglio di una mia cara amica giornalista, che aveva letto il mio libro SAFARI, e mi ha invitato a veicolarlo online. Da allora ne ho conosciuto parecchie di donne “alcontrario”, tante e tutte uniche nella loro “alcontrarietà”.

FQ: Che significa per te essere una donna oggi?

Noemi: Domanda da un milione di dollari. Sinceramente non ho una vera risposta. Per me forse è cercare di essere me stessa fino in fondo, senza il bisogno di competere o di affermarmi. Voglio essere felice qui, ora, nel corpo in cui vivo, nella mente con cui penso, nel cuore con cui mi emoziono, da donna.

FQ: Quali sono le tue paure?

Noemi: Anche queste sono tantissime. La paura più grande è quella di non realizzare qualcosa di significativo nella vita, qualcosa per cui è valsa la mia presenza in questa terra, in questo momento storico. Ho paura di non vedere l’Italia cambiare. Ho paura di non realizzare completamente la mia felicità. Ho paura di non riuscire ad essere una buona madre. Ma soprattutto ho paura di non essere fino in fondo me stessa e, con me stessa, intendo quella che ancora non conosco

FQ: Che tipo di donna ti consideri?

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Noemi: Io non mi trovo tanto bene con le “definizioni”, per cui sono la prima a non riuscire a definirmi, a catalogarmi. Sono una donna che tenta ogni giorno di migliorarsi, di ascoltarsi.

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FQ: A quale donna della storia ti ispiri?

Noemi: Quando ero piccola era la dea Athena, nata dalla testa di Zeus, dea della saggezza ma con l’armatura scintillante del generale. Crescendo ho amato Rita Levi Montalcini. E più da vicino, una donnina giapponese, che non è famosa ma mi ha donato delle perle di saggezza tanto profonde che nessun libro può raccontare.

FQ: Che significa per te la festa della donna? Come la festeggi?

Noemi: Non amo la festa della donna. L’ho raccontato qui. L’esigenza di festeggiarci segna ancora profondamente che non siamo uguali agli uomini. Forse se un giorno smetteremo di doverci celebrare un giorno all’anno, avremo raggiunto davvero l’uguaglianza. Cerco di festeggiarlo ogni giorno dell’anno, non solo l’8 Marzo.

FQ: Ti piace ricevere dei fiori e regalarli? Li regalaresti per la festa della donna?

Noemi: Mi piace da morire. Amo i fiori, amo riempire i miei vasi di fiori, il mio balcone in primavera è sempre fiorito. Mi piace incredibilmente fare regali, e mi piace regalare fiori. È un gesto delicato che ha un profondo significato, a mio parereSe per “Festa della Donna” si intendono tutti i giorni dell’anno, come ho detto sopra, direi proprio di sì 😉

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FQ: Che messaggio vuoi trasmettere a una donna di oggi?

Noemi: Anche questa è davvero una domanda difficile. Forse direi di percepirsi dentro, di lasciar perdere le convinzioni con cui siamo cresciute, di essere fino in fondo chi desideriamo essere (quello che desideriamo noi, non quello che gli altri ci dicono di essere), di sperimentare le potenzialità che ancora non abbiamo sperimentato.

FQ: Che messaggio sull’essere donna vorresti trasmettere un giorno ai tuoi figli?

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Noemi: Io ho una bimba, quindi una femmina, che tra l’altro è físicamente molto più forte dei suoi coetanei maschi. La verità è che è lei a trasmettermi che donna voglio essere. È femmina in ogni sua manifestazione, nell’intelligenza, nella generosità, e assolutamente superiore in saggezza a me.

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FQ: Pensi che oggi ci sia parità dei sessi?

Noemi: Assolutamente No. Non c’è parità nelle case, non c’è parità negli uffici, non c’è parità nelle scuole. Poi, chiaramente, io parlo della realtà in cui vivo. Non posso parlare degli altri Paesi. In Italia siamo ancora molto lontani dalla parità di genere

FQ: Se ne avessi l’opportunità, sceglieresti di rinascere donna?

Noemi: Sempre. Io credo nella rinascita e mi auguro ogni giorno di rinascere sempre donna. Amo la complessità dell’essere femminile.  Amo il modo di ironizzare delle donne. Amo la capacità intuitiva delle donne. Potrei aggiungere molto altro ma già così mi basta per desiderare di rinascere donna 😉

Grazie Noemi e in bocca al lupo per la tua avventura di donna “alcontrario“!

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