Le varie tecniche per essiccare i fiori4 minuti di lettura

Avere una casa piena di fiori è sicuramente uno dei modi per rendere ancora più accoglienti i nostri ambienti. I fiori freschi sono da sempre la scelta migliore ma è possibile avere la bellezza e la fragranza dei fiori in qualsiasi periodo dell’anno utilizzando una delle tante tecniche di essiccazione.

Petali, fiori e boccioli con i colori e i profumi tipici della primavera possono essere raccolti per formare una bella composizione che oltre a decorare in modo unico la casa permettono anche di avere una leggera essenza profumata. 

Vediamo quindi quali sono le principali tecniche di essiccazione dei fiori.

Alcune considerazioni preliminari

Il periodo migliore per raccogliere i fiori da essiccare è ovviamente la primavera ma bisogna fare attenzione che gli stessi siano in ottime condizioni e che al momento in cui vengono recisi non abbiano rugiada e siano perfettamente asciutti in quanto l’acqua rende più lungo il periodo di essiccazione. Le corolle devono essere in buono stato e non deve essere presente alcuna forma di parassiti o fungini; subito dopo la raccolta, i fiori devono essere trattati con un apposito spray insetticida per evitare che possano annidarsi all’interno dei piccoli insetti o qualora non si vogliano utilizzare dei prodotti chimici, si possono immergere per qualche secondo in acqua bollente. La procedura di essiccazione, inoltre, deve avvenire preferibilmente all’interno di un ambiente buio, fresco e privo di umidità.

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Il processo è abbastanza lungo quindi è inutile posizionare i fiori vicino a fonti di calore per renderlo più veloce in quanto si corre solo il rischio di rovinarli; allo stesso modo i gambi non dovranno essere recisi ma tale operazione dovrà essere effettuata solo in un momento successivo.

Quali sono le tecniche di essiccazione

Non esiste una tecnica di essiccazione migliore dell’altra in quanto tra le diverse alternativi possibili, ognuna dipenderà da quelle che sono le caratteristiche della pianta da essiccare. Le tecniche maggiormente utilizzate sono:

  • all’aria
  • su piano
  • su griglia
  • con sabbia
  • con sostanze di natura chimica
  • con pressatura

Essiccazione all’aria

Rappresenta probabilmente la più semplice tra le tecniche di essiccazione dei fiori e risulta particolarmente indicata per il trattamento delle rose. I fiori dovranno semplicemente essere posti all’interno di un ambiente arieggiato e contemporaneamente privo di umidità e che sia lontano dalla luce e da eventuali fonti di calore. Per rendere ancora più efficace l’essiccazione, il consiglio è quello di legare i gambi dei fiori e posizionarli a con la corolla verso il basso e dopo un periodo di circa 5 giorni, spruzzare una leggera patina di lacca.

Essiccazione su piano

Questa tecnica di essiccazione è utilizzata per alcune tipologie di fiori come lavanda, ginepro, muschi e pigne. Queste varietà floreali dovranno essere posizionati su un piano di legno, su un foglio di carta o cartone o su qualsiasi altra superficie a condizione però che l’aria riesca a circolare in modo adeguato per garantire l’essiccazione dei fiori. Nel caso si voglia velocizzare l’essiccazione, in particolar modo dei muschi, si consiglia di riporre qualche foglio di giornale in più.

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Essiccazione su griglia

Alcuni tipi di fiori non possono essere essiccati con le tecniche che abbiamo appena illustrato per cui può essere più utile utilizzare una griglia dove gli stessi dovranno essere posizionati. In linea generale, boccioli o bacche dovranno essere posti all’interno dei fori con lo stelo in modo che il fiore o il picciolo restino fuori e possano essiccarsi in modo adeguato.

Essiccazione con sabbia

Una delle tecniche più antiche per essiccare le piante, in particolar modo quelle che presentano delle foglie abbastanza spesse come quelle grasse, è dato dalla sabbia. In linea generale, il tempo occorrente per essiccare le piante con la sabbia è di circa due settimane e deve essere utilizzata sabbia a grana finissima, di colore bianco avorio, perfettamente asciutta in seguito ad essiccazione all’aria aperta o in un forno alla temperatura di circa 50 gradi.

Essiccazione con sostanze chimiche

Diversi preparati chimici possono essere utilizzati per velocizzare il processo di essiccazione e nel contempo mantenere molto vivaci i colori dei fiori; tra questi possiamo segnalare due prodotti molto comuni come la glicerina o il detersivo per il bucato. La tecnica è molto semplice e si basa sull’uso di un contenitore di latta sul cui fondo dovrà essere posta la sostanza essiccante e ponendoci sopra i fiori, avendo cura di chiudere il contenitore con l’apposito coperchio.

Essiccazione con pressatura

Ultima tecnica è infine quella della pressatura che consiste nel prendere un foglio di carta assorbente e lasciare i fiori sotto il peso di un libro: una tecnica usata molto spesso dalle studentesse delle scuole medie e superiori.

I fiori dopo che siano stati essiccati dovranno essere conservati all’interno di una scatola di cartone fino al momento in cui dovranno essere effettivamente utilizzati. Per fare in modo che i petali risultino ancora più rigidi è opportuno, una volta essiccati, spruzzare un abbondante strato di lacca per capelli.

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