L’elicriso o il fiore del sole4 minuti di lettura

Quando si parla dell’Elicriso, conosciuto anche come il fiore del sole, sono tanti i dubbi e i dilemmi che sono soliti nascere. La realtà è che si tratta di un fiore energico e vivace, dal colore giallo splendente. Le sue origini e caratteristiche sono particolari, esattamente come i motivi per cui viene usato. Interessati a saperne di più? Allo scopriamo tutto ciò che c’è da sapere a proposito dell’Elicriso e in modo particolare:

  • Le caratteristiche e le nozioni generali
  • Come coltivarlo
  • Il suo significato nel linguaggio dei fiori

Elicriso: un po’ di nozioni generali

Tale pianta fa parte della famiglia chiamata Asteraceae, mentre il suo nome scientifico è Helicrysum, una parola composta da helios e chrysos: sole e oro. Ovviamente, questa particolarità si rifa per lo più all’aspetto lucente dei fiori. Inoltre, si tratta di un fiore conosciuto anche con il nome di semprevivo: i suoi capolini, difatti, sono molto resistenti e durano a lungo insieme al loro profumo. La pianta in sé cresce prevalentemente nel bacino del Mediterraneo prediligendo le zone particolarmente calde e assolate a quelle fredde. Tuttavia, nel corso del tempo tale fiore è stato anche ben in grado di adattarsi persino ai climi maggiormente umidi o freddi. I fusti di questo fiore possono arrivare anche a delle altezze considerevoli (30-40cm). Le foglie sono tipicamente lanceolate e il fiore stesso è ricoperto da alcuni peli biancastri, responsabili del tipico profumo che per molti versi ricorda quello della liquirizia. La buona notizia è che tale pianta fiorisce praticamente durante tutta l’estate ed è composta principalmente da numerosi fiorellini gialli e un po’ tondi. Esistono comunque moltissime varietà di Elicriso e una delle più diffuse è l’Elicriso italico, in quanto proprio nel Bel paese trova un habitat naturale a dir poco perfetto. Si può trovarlo specialmente nelle zone incolte e poco visitate.

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Come coltivare l’Elicriso?

La coltivazione di questo fiore può essere eseguita solo e unicamente in ambiente dal clima temperato, preferibilmente sui terreni sabbiosi, calcarei, aridi e quelli ben drenati. In genere è meglio che il fiore sia il più possibile esposto ai raggi solari, in quanto è una pianta termofila. Sfortunatamente l’Elicriso non ama delle situazioni di ristagno idrico, motivo per cui sarebbe preferibile evitare di coltivare questo fiore sui terreni compatti. In alternativa, da alcune tentativi è emerso che è possibile riprodurre questa pianta anche per seme, purché si riesca a coltivarla a una temperatura di 20 °C circa (per alcune specie sarebbe preferibile raggiungere una temperatura maggiore). Ovviamente si possono anche eseguire delle talee: i rami devono comunque esser giovani se si esegue quest’operazione in primavera. In autunno, invece, è meglio scegliere i rami decisamente più maturi. Ovviamente, come per una qualsiasi altro fiore che richiede delle particolari condizioni per crescere, anche l’Elicriso ha bisogno di cure e di attenzioni. Si tratta di i quelle piante che possono essere coltivate unicamente cercando di prestare la massima attenzione possibile a tutto ciò che concerne la sua crescita. Tuttavia, anche in assenza di tante cure crescerà abbastanza bene considerando che si tratta di una pianta molto rustica. Non bisogna mai esagerare con l’acqua, in quanto una quantità troppo alta della stessa ne potrebbe addirittura provocare la morta. Per questo bisogna sempre innaffiare l’Elicriso con tantissima cautela, in modo da non causare dei possibili ed eventuali danni al vegetale in sé. L’innaffiatura dev’essere fatta con cautela non solo nel periodo invernale, ma anche in quello estivo. E la potatura? Quest’ultima va svolto solo con una certa cadenza periodica, preferibilmente rimuovendo i rami secchi.

Elicriso: qual è il significato nel linguaggio dei fiori?

Come ben si sa, ogni singolo fiore ha un preciso significato e l’Elicriso non è affatto un’esclusione a questa regola. Tutt’altro: l’Elicriso è stato conosciuto nella Magna Grecia come il fiore immortale. Al giorno d’oggi esso è visto per lo più come il fiore che rappresenta l’amore eterno oltre che immortale. Si dice che donare questo fiore alla persona amata indichi che tra i due ci sarà sempre un amore senza limiti. Non solo: fintanto che è anche il simbolo dell’eterno ricordo verso la persona amata, tale fiore viene spesso usato anche per decorare i matrimoni oppure le tombe delle persone. Difatti, questi fiori hanno la capacità di mantenere intatta la loro bellezza per moltissimo tempo, anche quando ormai sono secchi. Per questo se si regala un Elicriso a qualcuno, il significato di quel gesto sarà proprio rivolto al ricordo eterno. Nell’essere donato a una persona è meglio inserire tale fiore in un mazzo secco, poiché proprio in questo stato l’Elicriso è in grado di conservare alla perfezione il proprio stato di lucentezza. Considerando poi la sua bellezza, la persona a cui viene regalato questo fiore resterà sicuramente entusiasta della possibilità di ammirarne un esemplare dal vivo. Ha anche un’alta importanza nel settore medico. Per esempio, ne viene ricavato l’olio essenziale di Elicriso, utile per diversi scopi terapeutici. Come se ciò non bastasse, tale fiore è anche ottimale in ambito culinario.

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