Piante velenose: 10 esemplari belli…da morire !3 minuti di lettura

Sono belle, accattivanti e … assassine! Ecco le 10 piante velenose che è meglio tenere a distanza!

1. CICUTA

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Quando si pensa a piante letali, il primo pensiero non può che andare a quella che ha spento la vita di Socrate e Annibale. A rendere letale la cicuta è la presenza di cinque alcaloidi, tra tutti, la neurotossina chiamata coniina è l’alcaloide più attivo. Essa agisce sulle sinapsi neuromuscolari, provocando paralisi muscolare, respiratoria e conseguente morte.

2. STRAMONIO

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Detta anche “Erba del Diavolo” o “delle streghe”. A fare di questa pianta un pericoloso omicida sono la scopolamina e atropina, alcaloidi allucinogeni, che se assunti in eccesso oltre che allucinazioni, possono causare paralisi muscolare, respiratoria e morte.

3.TASSO

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Velenosa pianta Europea, il tasso e chiamato anche “Albero della Morte”. L’intera pianta è infatti nociva, fatta eccezione per i frutti. L’assunzione delle sue foglie, anche in piccole quantità 100 -200 gr, può addirittura stroncare, in pochi minuti, la vita dei cavalli. A rendere letale il Tasso è la Tassina un alcaloide che ha gravi effetti sul sistema cardiaco e può provocare ipotensione, bradicardia, coma e morte.

4. RICINO

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Viene spontaneo associare questa pianta al ventennio più nero d’Italia. Le purghe fasciste infatti erano perlopiù somministrate a sorsi forzati di olio di Ricino. A rendere particolarmente tossica questa pianta è la Ricina una tossina estratta dal rivestimento del seme che può provocare asfisia.

5. ABRO

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Abro è una pianta tropicale con dei semi che alla vista ricordano le coccinelle. Tuttavia, al contrario dei simpatici insetti, i semi in questione non sono esattamente portatori di fortuna. Essi infatti contengono l’abrina, tossina altamente velenosa in grado di provocare emorragie multiple, cecità, shock, convulsioni e morte in poche ore.

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6. ageratina altissima

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Nota anche come “Eupatorium rugosum“, l’ageratina altissima una pianta del Nord-America, che tra le sue vittime annovera la madre del presidente Abramo Lincoln. È a causa dell’ingestione di questa pianta da parte di mucche che si diffuse, nell’800, la malattia del latte’. Essa infatti riusciva a infettare il latte delle mucche che se ne cibavano, intossicando, così gli ignari consumatori.Tutte le parti della pianta sono velenose. Quando la tossina killer chiamata “tremetolo” entra nell’organismo dell’uomo causa nausea e vomito, spasmi e morte.

7. ACONITO NAPELLO

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E’ una bellissima pianta alpina. Tanto avvenente quanto velenosa, questa pianta, se ingerita è in grado di provocare la morte in pochi minuti. A renderla letale è una tossina detta aconitina. In passato veniva utilizzata sulle punte dei dardi per aumentare la pericolosità della freccia scoccata.

8.OLEANDRO

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L’essenza di Oleandro veniva usata da Michelle Pfeiffer per uccidere il suo amante nel film “White Oleander”. La bella pianta ornamentale infatti è altamente tossica in tutte le sue parti a causa dell’alcaloide detto Oleandrina in grado di causare aritmia, ipotensione e morte per arresto cardio-circolatorio.

9. BELLADONNA

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Usata in passato per dilatare le pupille delle donne facendo apparire i loro sguardi più intensi, la belladonna ha un fascino dannato. Ogni parte della pianta è, infatti. estremamente velenosa: le foglie contengono atropina e iosciamina, le radici sono cariche di scopolamina e le lucide bacche scure, belle ed invitanti, sono note anche come “ciliegie di Satana”, ne bastano 3 o 4 per stroncare la vita di un adulto.

10. MAnCINELLA

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Fonte immagine: https://goo.gl/lwuihF

I frutti della pianta venivano chiamati da Cristoforo Colombo “Le mele della morte” pur non essendo la parte più velenosa della Mancinella. È facile quindi immaginare perché essa viene considerata come la pianta più pericolosa al mondo. La pianta è un vero e proprio contenitore di tossine: la linfa contiene Forbolo ed altre sostanze estremamente irritanti per la pelle responsabili di gravi dermatiti, reazioni allergiche, vesciche e danni corneali. Inalare i fumi del legno di mancinella è altrettanto pericoloso e potrebbe causare gravi problemi agli occhi, mentre l’ingerimento dei frutti potrebbe portare all’occlusione delle vie respiratorie. La pianta è così pericolosa che si sconsiglia di sostarci sotto in caso di pioggia, perché anche solo venendo a contatto con le gocce cadute dall’albero si potrebbero avere problemi alla pelle.

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Insomma, la natura è bella, ma alle volte, è meglio godersi il panorama da lontano.

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