Alcuni esempi di fiori commestibili4 minuti di lettura

Sicuramente andando in qualche supermercato avrete notato, nel reparto ortofrutticolo, diversi prodotti come ad esempio insalate contenenti i fiori e da qui nasce la domanda: “Ma sono edibili i fiori?”.

Ebbene sì, sono un condimento gustoso e molto sano. Per questo motivo l’articolo ha l’obiettivo di capire quali fiori sono commestibili e le loro proprietà benefiche, dove è possibile reperirli e soprattutto come è possibile mangiarli.

In questo articolo quindi tratteremo:

  • una paronamica sulle varietà di fiori edibili;
  • dove è possibile trovare i fiori commestibili;
  • come utilizzarli in cucina.

Le varietà di fiori commestibili

La prima domanda appunto è quali sono i fiori commestibili? I fiori che possiamo mangiare e che sono comunemente usati nella cucina sono calendula, lavanda, iris, margherita, malva, rosa, violetta, primula ed ancora molti altri; senza omettere quelli già diffusamente usati come il fiore di zucca , il fiore di rosmarino, il fiore di limone ed il fiore di mirto

Di certo non mancano fiori che possano arricchire visivamente o aromaticamente le nostre preparazioni, infatti ormai questa pratica è divenuta di tendenza. Molti si chiederanno: “Da dove è nata questa pratica?”. Basti pensare che i fiori erano già ampliamente adoperati da tempo nella cultura occidentale come terapie coadiuvanti in caso di patologie e disagi che coinvolgano la psiche. 

L’azione dei fiori ha prima di tutto un effetto armonizzante, questo è dato dal fatto che il fiore è un’esperienza sensoriale completa che aiuta a ripristinare l’equilibrio psicofisico. Per fare un esempio la rosa ha un effetto armonizzante, rilassante e ne esistono diverse varietà. La violetta è un altro fiore molto utilizzato, soprattutto nella pasticceria grazie alla tecnica della brinatura. Questa tecnica consiste nell’inumidire il petalo che poi viene cosparso di zucchero per essere infine riposto nel freezer. Negli anni scorsi i fiori venivano utilizzati solo come guarnizione poi col tempo si è diffuso il concetto che il fiore possa essere mangiato, però bisogna essere prudenti perché alcuni fiori come l’oleandro sono tossici e per questo bisogna imparare a riconoscerli ed è pure importante allenare il palato al loro gusto.

Dove si trovano

Un altro quesito che le persone curiose si pongono è:”Dove posso trovare fiori commestibili?” 

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La risposta è molteplice perché i fiori si possono trovare in diversi modi. Ad esempio con una passeggiata in campagna dove si può trovare semplicemente la calendula, fiore spontaneo molto forte che cresce nei prati o vicino ai fiumi. Se non si ha tempo per fare ciò si possono richiedere i fiori edibili anche ai vivaisti oppure acquistarli online. A seconda di come avete ottenuto i fiori, sia nel caso li abbiate colti o acquistati, li si può mangiare subito oppure è possibile essiccarli. Per l’essiccazione del fiore basta porre questo aperto su un foglio di carta forno e lontano dal contatto diretto della luce e si aspetta girandolo finché non sia ben secco, da qui si mette in un contenitore di latta o di vetro e ciò permette una lunga conservazione. Ritornando a parlare della calendula è fondamentale conoscere che il fiore contiene: oli essenziali, flavonoidi, steroli, carotenodi e tannini; tutti questi oli essenziali compiono un’azione riequilibrante a livello psico-fisico. Alcuni si chiederanno: “I bambini possono tranquillamente mangiare i fiori edibili?” La risposta è si, ma bisogna stare attenti alla presenza di allergie; i fiori sono in generale poco allergizzanti, soprattutto la rosa.

Come prepararli

Le preparazioni in cucina in cui si usano i fiori sono molteplici, ma la prima domanda da porsi è “Deve essere lavato il fiore?” Il fiore non va lavato perché si rovinerebbe, ma soprattutto poiché si toglierebbe la patina vellutata che contiene tutte le proprietà principali, tra cui le proteine vegetali e le vitamine. Questo strato resta intatto nel caso il fiore viene essiccato correttamente. 

I fiori sia freschi che secchi possono essere adoperati come condimenti nei piatti, ma da qui ci si può chiedere “Quando usare i fiori secchi e quando invece i freschi?” In generale i fiori secchi possono utilizzati sia per arricchire tè ed infusi che per condire vellutate o arricchire salse, ad esempio la calendula ha sia un colore intenso sia un gusto molto pepato ottimo con pasta, risotti, zuppe e minestroni. I fiori da utilizzare freschi possono essere usati per guarnizioni, insalate, macedonie, alcune varietà come la pratolina vanno messe sott’aceto o ancora possono messe fresche su preparazioni per arricchire il gusto o nei dolci sia caldi che freschi come sorbetti e gelati. Ecco alcuni esempi di fiori e loro caratteristiche: l’aneto, molto aromatico è perfetto per salse in cui dà una nota in più come lo Tzatziki; il tarassaco può essere messo sia in insalate che dentro ai risotti e si possono utilizzare sia le foglie che i fiori; la begonia ha un gusto acidulo che ricorda la fragranza del limone e per questo è perfetto per la preparazione di gelati, sorbetti e macedonie.

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La scelta di fiori da poter utilizzare è molto vasta, è sempre consigliabile che quando si usano i fiori si stia attenti sulle quantità perchè data la loro aromaticità potrebbero coprire i sapori, ma il consiglio principale è quello di sperimentare e sbizzarrirsi in questa vasta gamma di colori e sapori.

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